Gli sconti incondizionati e condizionati




gli sconti incondizionati e condizionati

Ci sarà applicato uno sconto incondizionato del.
In particolare Risoluzione cit.
Tra gli altri,.
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Al riguardo, non può non rilevarsi come un differente comportamento, basato su uneventuale stima degli sconti ottenibili, se pure fondata su elementi di esperienza e calcoli statistici, causerebbe una violazione del principio di prudenza, per il quale i guadagni (in tal caso rappresentati.I resi, gli sconti, gli abbuoni e premi si portano in diminuzione dei costi.Esercizio di competenza, ciò premesso, gli sconti fatturato vengono solitamente riconosciuti, con riferimento agli acquisti di un determinato esercizio, allinizio dellesercizio successivo, quando il produttore/fornitore può determinare a consuntivo lammontare degli acquisti effettuati dal cliente.La definizione del costo storico ai fini della valutazione delle rimanenze.Al riguardo, è possibile addurre le seguenti motivazioni: è indubitabile per gli sconti in oggetto abbiano la natura di mere rettifiche del prezzo originario: in tal senso, non solo la dottrina1 ma anche lAmministrazione finanziaria2 ha per inciso, verificando la problematica della competenza (come vedremo.Per quanto riguarda i costi dei materiali o delle merci, il costo di acquisto include, oltre al prezzo degli stessi, anche le spese di trasporto, dogana e le altre spese direttamente imputabili (esclusi gli oneri finanziari).Le rimanenze di magazzino sono costi imputabili a beni ancora in giacenza che si rinviano al futuro esercizio in quanto si possono recuperare tramite i ricavi di futuri periodi.Tali sconti non sono indicati nelle fatture di acquisto originarie, ma sono distintamente evidenziati negli accordi contrattuali intercorrenti tra i soci del consorzio e i fornitori; in realtà, il raggiungimento dei limiti di fatturato prefissati, comporta la rettifica del prezzo originariamente stabilito, con la conseguente.Solo la conoscenza di tale ammontare, anche a prescindere da un riconoscimento ufficiale dei produttori, può conferire certezza alle riduzioni di prezzo, oltre che consentire una loro obiettiva determinabilità.Come possiamo notare, in questo caso lo sconto alla fine non è del 15 ma inferiore, perché il secondo sconto, cioè quello del 5, è calcolato non più sul 100 del valore, ma sul 90 (100-10).Delete, cancel, width: pixels Height: pixels, let viewers pan zoom freely.



Come viene calcolato questo sconto?
13, il principio generale di valutazione delle rimanenze, basato sulla definizione precedente, può essere enunciato come segue: le rimanenze di magazzino devono essere valutate al minore tra il costo storico ed il valore di mercato.
9; Risoluzione 4 dicembre 1986.
Tale conclusione presuppone però che gli sconti in oggetto siano certi nella loro esistenza e quantificabili sulla base di elementi oggettivi, e cioè pressuppone il rispetto del principio di prudenza civilistico e la presenza dei requisiti tributari della certezza e dellobiettiva determinabilità.
In particolare, tali riduzioni possono concretizzarsi anche in sconti, premi, promozioni, variamente collegati a diversi parametri come lammontare degli acquisti, determinati volumi di fatturato specificatamente riguardanti determinati prodotti ecc.Come si calcola lo sconto incondizionato?Lo sconto incondizionato invece non dipende da nulla.Supponiamo sempre di aver acquistato 1000 euro di merce.Significa che pagheremo la merce euro.917/86 (che ancorchè, come sopra evidenziato, consente un processo di valutazione, richiede che lo stesso si fondi su elementi assolutamente oggettivi e sia desumibile da documenti formali).Alla luce di quanto sopra, gli sconti fatturato sono di competenza, civilistica e fiscale, dellesercizio in cui è maturato il diritto allo sconto (nellesercizio, quindi, in cui sono stati effettuati gli acquisti) ancorchè gli stessi siano stati riconosciuti nellesercizio successivo: di conseguenza, nel suddetto esercizio.Il suddetto principio della prudenza si estrinseca essenzialmente nei due corollari contenuti rispettivamente nel secondo e quarto punto dellarticolo 2423 bis, ossia che si possono indicare in bilancio esclusivamente gli utili realizzati alla data di bilancio e che si deve tener conto dei rischi.Come è stato ben rilevato8, possono quindi farsi emergere dal bilancio solo gli utili già realizzati (ossia maturati ad operazioni già concluse) e non anche quelli sperati in relazione ad operazioni in corso, la cui conclusione favorevole, anche se probabile, non è ancora sicura.Considerato che in tal caso il riconoscimento dello sconto avviene solo dopo aver verificato (successivamente alla chiusura dellesercizio di riferimento) il raggiungimento dellobiettivo complessivo da parte del consorzio, si pongono vari problemi per la singola impresa consorziata che molte volte, in sede di redazione del.



9 Cfr., tra gli altri, Leo Monacchi Schiavo, Le imposte sui redditi nel Testo unico, Milano, 1999) 10 Cfr.

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